PILLOLE DI VITICOLTURA: QUANTI TIPI DI VITE ESISTONO? SPECIE, VITIGNI E CLONI

Vitis vinifera, vitigni, cloni e portinnesti non sono la stessa cosa. Ecco come distinguerli, con esempi di vitigni siciliani verificati.
"Tipo di vite" è un'espressione ambigua che nel linguaggio comune confonde livelli tassonomici diversi.
Si tende a sovrapporre la specie botanica (Vitis vinifera), il vitigno (la varietà, come Nerello Mascalese o Carricante), il clone (una selezione all'interno dello stesso vitigno) e il portinnesto (la parte radicale, spesso di specie americana, su cui il vitigno viene innestato). Distinguerli è essenziale per capire correttamente qualsiasi discorso tecnico sul vino.
LA SPECIE BOTANICA: VITIS VINIFERA
La quasi totalità delle uve da vino coltivate in Italia ed Europa appartiene alla specie Vitis vinifera, un'unica specie botanica del genere Vitis (che comprende anche altre specie, per lo più americane e asiatiche, usate principalmente come portinnesti).
Non bisogna quindi confondere la specie con il vitigno: sono migliaia le varietà distinte che appartengono tutte alla medesima specie Vitis vinifera.
IL VITIGNO: LA VARIETÀ
Il vitigno è la varietà coltivata all'interno della specie Vitis vinifera, definita da un patrimonio genetico distintivo che ne determina la forma della foglia, il colore e il sapore dell'acino e l'epoca di maturazione.
In Sicilia sono coltivati diversi vitigni autoctoni storici, tra cui Nero d'Avola, Catarratto, Nerello Mascalese e Carricante. Questi ultimi due rappresentano la base fondamentale rispettivamente dei vini rossi e bianchi della denominazione Etna DOC.
IL CLONE: UNA SELEZIONE ALL'INTERNO DEL VITIGNO
All'interno dello stesso vitigno esistono spesso più cloni, ovvero selezioni ottenute nel tempo per caratteristiche specifiche come produttività, resistenza a determinate patologie o profilo aromatico.
Due vigneti appartamenti allo stesso vitigno ma composti da cloni diversi possono quindi produrre uve con sfumature organolettiche e comportamenti agronomici leggermente differenti.
IL PORTINNESTO: LA PARTE RADICALE
Dalla fine dell'Ottocento, a causa della diffusione della fillossera (un insetto radicicolo di origine americana), la quasi totalità delle viti europee viene innestata su portinnesti di specie americane del genere Vitis, naturalmente resistenti al parassita.
Il portinnesto non è un tipo di vite nel senso comune del termine, ma la componente radicale della pianta, scelta in base al tipo di suolo, alla vigoria desiderata e alla resistenza alle avversità del terreno.
ESEMPIO NEI VIGNETI DELL'ETNA
Sull'Etna convivono diversi vitigni autoctoni codificati nel disciplinare della denominazione: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio per i vini rossi, Carricante e Catarratto per i bianchi.
Un caso unico del territorio etneo è rappresentato dalle vecchie vigne a piede franco (non innestate su portinnesto americano), sopravvissute all'attacco della fillossera grazie ai suoli sabbiosi di origine vulcanica in cui l'insetto fatica a riprodursi.
Parlare correttamente di tipi di vite significa distinguere tra specie, vitigno, clone e portinnesto: quattro livelli diversi che insieme determinano le caratteristiche finali di ogni vigneto. Comprendere questa gerarchia aiuta a leggere con più consapevolezza le informazioni tecniche su etichette, disciplinari e schede di produzione.
DOMANDE FREQUENTI (FAQ)
Tutti i vitigni da vino appartengono alla stessa specie botanica?
Nella grande maggioranza sì: quasi tutti i vitigni da vino europei appartengono alla specie Vitis vinifera, pur essendo migliaia le varietà distinte al suo interno.
Perché le viti europee sono quasi tutte innestate?
Per proteggerle dalla fillossera, un insetto radicicolo di origine americana diffusosi in Europa alla fine dell'Ottocento, a cui le radici delle specie americane sono naturalmente resistenti.
Un vigneto a piede franco è più raro oggi?
Sì, è una condizione eccezionale che sopravvive soprattutto in suoli particolari, come alcuni terreni sabbiosi e vulcanici, dove la fillossera non riesce a proliferare.
FONTI E RIFERIMENTI • Consorzio Tutela Vini Etna DOC, disciplinare di produzione • Disciplinare di produzione dei vini DOC Etna, Ministero dell'Agricoltura • Quattrocalici, "I Vitigni della Sicilia"



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