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Storie di Etna e Vigneti

Vini siciliani e primati enologici italiani: domande frequenti

Immagine del redattore: tenutavillape8
tenutavillape8
21 ago
Tempo di lettura: 2 min
A breathtaking aerial view of Mount Etna with a sea of clouds blanketing the landscape.

Alcune delle ricerche più comuni su Google legate al vino siciliano riguardano non solo l'Etna, ma il panorama enologico dell'isola nel suo complesso, e i suoi primati rispetto al resto d'Italia. Ecco le risposte.


Qual è un vino siciliano famoso?


Oltre ai vini dell'Etna (Etna Rosso e Bianco DOC), la Sicilia è nota a livello internazionale soprattutto per il Nero d'Avola, vitigno a bacca rossa più coltivato dell'isola, per il Marsala, vino liquoroso storico della zona di Trapani, e per i vini dolci a base di Zibibbo prodotti sull'isola di Pantelleria. Anche il Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana, è tra le denominazioni più citate.


Qual è l'uva più antica della Sicilia?


Non esiste un consenso univoco su quale sia in assoluto il vitigno più antico dell'isola, ma diverse varietà autoctone vengono citate come particolarmente risalenti nel tempo:


  • L'Inzolia (o Insolia) è tra i vitigni menzionati più anticamente, con riferimenti che alcuni studiosi fanno risalire già a Plinio il Vecchio.


  • Il Catarratto è documentato fin dal Seicento (citato nell'Hortus Catholicus dell'abate Cupani, 1696) ed è oggi il vitigno bianco più diffuso in assoluto in Sicilia.


  • Il Perricone viene tradizionalmente fatto risalire alla colonizzazione greca del Mediterraneo occidentale.


  • Anche il Nero d'Avola, pur con origini incerte, ha una tradizione coltivativa che si perde nei secoli, legata storicamente alla zona di Avola, in provincia di Siracusa.


In sintesi: più che un singolo vitigno "più antico", la Sicilia conserva un patrimonio di più varietà autoctone tutte con una storia di coltivazione plurisecolare.


Qual è il vino italiano più costoso?


Nel panorama dei vini d'eccellenza in Italia, il primato dei prezzi di mercato (rilevati costantemente da piattaforme internazionali come Wine-Searcher) è tradizionalmente conteso da icone storiche come il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno (spesso ben oltre i 1.100–1.300 euro a bottiglia), l'Amarone Riserva di Giuseppe Quintarelli, il Brunello di Montalcino Case Basse di Gianfranco Soldera e il Masseto toscano.

Tuttavia, anche la Sicilia esprime eccellenze di altissimo valore enologico e collezionistico, con l'Etna e i grandi terroir dell'isola in primo piano:


  • Il primato della Sicilia: Il vino siciliano più costoso e ricercato nelle quotazioni medie internazionali è il "Magma" Terre Siciliane Rosso IGT di Frank Cornelissen (prodotto da vecchie vigne ad alberello sulle pendici dell'Etna), con prezzi medi che superano regolarmente i 350-400 euro a bottiglia.


  • Le icone del terroir etneo: Tra le altre etichette etnee di grande pregio e alto valore di mercato figurano il "Prephylloxera - La Vigna di Don Peppino" di Tenuta delle Terre Nere, il "Vigna Barbagalli" di Pietradolce, il "San Lorenzo Piano delle Colombe" di Girolamo Russo, il "Pietramarina" Etna Bianco Superiore di Benanti e il "Franchetti" di Passopisciaro.


  • Le grandi riserve dell'isola: Completa il panorama di vertice la storica "Riserva del Conte" di Tasca d'Almerita (Tenuta Regaleali), affiancata da simboli della tradizione e dell'eccellenza passita come il "Ben Ryé" Passito di Pantelleria di Donnafugata.

 
 
 

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